Nel divertimento
AGILITY

L’Agility è una disciplina cinofilo - sportiva che in Italia è stata introdotta ormai da parecchi anni. Il cane, accompagnato dal conduttore, deve affrontare un percorso ad ostacoli in un tempo base predefinito.

I criteri principali di selezione in gara sono il tempo impiegato per completare il percorso e soprattutto le penalità commesse nell’affrontare gli ostacoli.

E’ facilmente intuibile la validità dell’Agility come metodo di incanalamento dell’energia fisica e psichica del cane e come momento culminante ed appagante anche per il conduttore di una forte intesa e reciproca comprensione.

Infatti correre, saltare e destreggiarsi attraverso palizzate, tubi e paletti al fianco del proprietario, seguendone le indicazioni vocali e gestuali consente all’animale di divertirsi usando l’intelligenza.

L’Agility può essere praticata da cani di tutte le razze e da persone di tutte le età perchè ognuno, indipendentemente dagli eventuali risultati agonistici, imposterà l’addestramento personalizzandolo e finalizzandolo agli obiettivi che riterrà di voler raggiungere.

 

Con l’attuale situazione che prevede per le competizioni di Agility ufficiali “omologate” 

dall’FCI tre  categorie:

· Small per cani fino a 35 cm. al garrese

· Medium per cani dai 35 ai 43 cm. al garrese

· Large per cani superiori ai 43 cm. al garrese

ed in quelle “non omologate” una sola categoria, il Leonberger risulta penalizzato poiché la sua mole, ben al di sopra dei 43 cm. al garrese, non gli consente di essere significativamente competitivo.

Non esiste però solamente la possibilità di cimentarsi in competizioni ad alto livello; vi sono numerosi proprietari di cani che amano eseguire gli esercizi e i percorsi di Agility in ambito non agonistico.

Il nostro cagnone è intelligente e sempre desideroso di cimentarsi in attività ludiche, divertendosi ed educandosi in sintonia col proprio compagno.

OBBEDIENCE

Questa spettacolare disciplina vede l’origine nel mondo anglosassone degli anni compresi tra le due guerre mondiali; in quegli anni si decise di introdurre nell’ambito delle competizioni di bellezza alcune prove atte a stabilire la docilità dei migliori soggetti dei vari raggruppamenti, per individuare il più meritevole del Best in Show.

I Paesi che vantano la maggior tradizione nell’Obbedience sono quelli Scandinavi ( oltre 40 anni), Gran Bretagna, Usa, Canada, Francia (da una decina di anni ) e a seguire le varie altre nazioni, Italia compresa, dove oggi la  disciplina è regolamentata dall’Enci ed è diffusa, sponsorizzata, apprezzata e soprattutto praticata da un sempre maggior numero di conduttori con cani di numerose razze, oltre ad essere  seguita da un pubblico sempre più partecipe.

“ L’Obbedience, disciplina aperta a tutti i cani , ha come fine l’insegnamento al cane di un comportamento controllato e collaborativo.

Si tratta di una disciplina sportiva che favorisce la sua buona integrazione nella società.

Questa disciplina implica una buona armonia tra il cane e d il suo conduttore che porta ad una intesa perfetta tra i due anche quando il cane si trovi distante dal conduttore”.

 

 

L’ENCI riconosce tre tipi di prove:

·internazionali: in cui viene rilasciato al vincitore il CAC (Certificato di Attitudine al Campionato Italiano di Obbedience) e il CACIOB (Certificato di Attitudine al Campionato Internazionale di Obbedience).

·nazionali: in cui viene rilasciato il CAC

·regionali: senza rilascio di CAC

Le prove di Obbedience comprendono vari esercizi la cui difficoltà è in relazione alla classe di partecipazione; a scopo esemplificativo elenchiamo gli esercizi previsti per la classe debuttanti:

· sociabilità

· condotta con guinzaglio

· condotta senza guinzaglio

· richiamo (semplice)

· terra (durante la marcia)

· tenuta di un oggetto

· salto (semplice)

· posizioni a distanza ( seduto e terra )

· terra (1 minuto) conduttore in vista e cane da solo

· valutazione generale